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	<title>Caffè Espresso Italiano &#187; Caffetterie</title>
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	<description>Un blog per gli amanti del caffe</description>
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		<title>Un caffè per la ricerca</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 08:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Covone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Caffetterie]]></category>
		<category><![CDATA[Espresso]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può aiutare la ricerca anche con un caffè.
L&#8217;iniziativa, denominata &#8220;Un caffè per la ricerca&#8221;, ideata due anni fa come progetto pilota da Nico Palatella, vice-coordinatore provinciale di Telethon, quest&#8217;anno è stata adottata da Telethon su tutto il territorio nazionale.
Dal 1990 Telethon, insieme a milioni di italiani, ha lanciato una sfida: sconfiggere la distrofia muscolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-993" title="Telethon2010" src="http://www.caffe-espresso-italiano.com/wp-content/uploads/2010/12/Telethon2010-300x264.jpg" alt="Un caffè per la ricerca" width="300" height="264" />Si può aiutare la ricerca anche con un caffè.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, denominata <strong>&#8220;Un caffè per la ricerca&#8221;</strong>, ideata due anni fa come progetto pilota da Nico Palatella, vice-coordinatore provinciale di <strong>Telethon</strong>, quest&#8217;anno è stata adottata da Telethon su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Dal 1990 Telethon, insieme a milioni di italiani, ha lanciato una sfida: <span style="text-decoration: underline;">sconfiggere la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche</span>. Una gara contro il tempo, perché sono tante le persone malate che aspettano una risposta, e dove le energie vanno dosate, perché sono pochi i fondi pubblici e privati investiti in questa ricerca mentre i costi per arrivare alla cura sono alti e molto impegnativi.</p>
<p>Grazie a questo progetto, <strong>i bar e le caffetterie</strong> che hanno aderito devolveranno 10 centesimi di euro per ogni caffè servito, quindi approfittate dell’occasione per gustare il caffè al bar qualche volta in più! L&#8217;iniziativa andrà avanti fino al 6 gennaio 2011. Giorgio Gaeta, coordinatore provinciale di Telethon, afferma:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Ci auguriamo che i bar rispondano in modo adeguato, così come è avvenuto a Foggia due anni fa, quando il format ideato ha permesso di raccogliere nella città capoluogo oltre 2500 euro. Quest&#8217;anno ci auguriamo di superare la cifra e di rendere ancora più consistente il contributo di Foggia alla ricerca Telethon”.</em></p>
<p>I bar foggiani che hanno aderito all&#8217;iniziativa sono:</p>
<ul>
<li><strong>Bar degli Ospedali Riuniti</strong>, viale Pinto</li>
<li><strong>Bar Atzori</strong>, via Matteotti</li>
<li><strong>Bar Oro Caffè</strong>, via Conte Appiano</li>
<li><strong>Wasabi Bar</strong>, via Gramsci</li>
<li><strong>MadamKafè</strong>, via Rosati</li>
<li><strong>Cafè de Paris</strong>, viale Ofanto</li>
</ul>
<p>Anche i cittadini potranno contribuire all&#8217;iniziativa. Infatti, in ogni bar che ha aderito sarà posizionato un apposito salvadanaio, dove si potranno lasciare libere offerte.</p>
<p>Un’iniziativa intelligente che permette di raccogliere cifre importanti senza un grande sforzo, ma soltanto <strong>grazie alla collaborazione dei bar e delle caffetterie che appoggeranno l’iniziativa e che speriamo aumentino sempre di più.</strong></p>
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		<title>I Caffè francesi e la vivacità culturale del Settecento</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 04:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Covone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie al Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Caffetterie]]></category>
		<category><![CDATA[storia del caffè]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caffè è arrivato in Europa seguendo le stesse rotte delle navi che hanno portato nel Vecchio Continente tanti altri beni e cibi sconosciuti, ma l&#8217;aroma dei chicchi arrostiti venuti dall’Oriente conquistò i buongustai europei in modo unico e come il caffè nessun altro prodotto è divenuto fenomeno di costume e simbolo della socialità civile.
La prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-901" title="caffè procope" src="http://www.caffe-espresso-italiano.com/wp-content/uploads/2010/12/caffè-procope.jpg" alt="I Caffè francesi e la vivacità culturale del Settecento" width="235" height="320" />Il <strong>caffè </strong>è arrivato in Europa seguendo le stesse rotte delle navi che hanno portato nel Vecchio Continente tanti altri beni e cibi sconosciuti, ma l&#8217;aroma dei chicchi arrostiti venuti dall’Oriente conquistò i buongustai europei in modo unico e <span style="text-decoration: underline;">come il caffè nessun altro prodotto è divenuto fenomeno di costume e simbolo della socialità civile</span>.</p>
<p>La prima grande spedizione di caffè si ebbe a<strong> Venezia</strong> nel 1624, seguita da molte altre città portuali come Londra, Amsterdam o Marsiglia che ben presto divennero tra i più importanti centri di questo commercio. Il primo autentico Caffè fu fondato a <strong>Marsiglia</strong> nel 1659 e da lì la moda si diffuse in tutta la Francia, arrivando fino a Parigi.</p>
<p>La loro importanza come luogo di vita culturale e politica crebbe enormemente e la visita quotidiana al caffè preferito divenne un must, ma in questi locali pubblici, accanto ai pettegolezzi quotidiani, trovarono origine anche molte <strong>idee politiche e rivoluzionarie</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Sì, perché il caffè, bevanda eccitante per eccellenza, veniva associato alle idee progressiste</span> (tale era anche la concezione dei fondatori milanesi della <a title="rivista caffè wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Caff%C3%A8" target="_self">primo periodico italiano <em>“Il Caffè”</em></a>, fondato da un illustre gruppo di illuministi lombardi, come i fratelli Pietro e Alessandro Verri e Cesare Beccaria).</p>
<p>Nei Caffè francesi, considerati una seconda casa da molti cittadini, si è quindi scritta una grande parte della <strong>storia moderna Europea.</strong> In Francia i Caffè soppiantarono improvvisamente i mezzi di comunicazione pubblici e le idee di un uomo venivano giudicate in base al Caffè che frequentava. Non di rado uno degli ospiti saliva su un tavolo e riferiva al vasto pubblico il contenuto dei più importanti articoli delle ultime edizioni dei giornali: si racconta che il rivoluzionario Camille Desmoulins leggesse regolarmente nei <em>Caffè del Palais Royal</em> estratti dal suo settimanale <em>&#8220;Revolution de Paris&#8221;</em>. Per questo motivo il caffè è considerato la culla del giornalismo stampato.</p>
<p>In particolare intorno al 1789 &#8211; l&#8217;anno della <strong>Rivoluzione francese</strong> &#8211; le visite ai caffè conobbero una nuova inaspettata fioritura e non è certo un segreto che vi si dessero convegno gli intellettuali per chiedere nelle assemblee popolari il rovesciamento del Re.<br />
Al <em>&#8220;Café de Foy”</em>, Camille Desmoulins incitò il popolo a prendere le armi il 12 luglio 1789, due giorni prima dell&#8217;<strong>assalto alla Bastiglia</strong>, mentre al <em>&#8220;Café Caveau&#8221;</em> si riunirono i giacobini per preparare l&#8217;<strong>insurrezione di Maggio</strong>, dopo l&#8217;esecuzione di Luigi XVI. Il <em>&#8220;<a title="caffè procope wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caf%C3%A9_Procope" target="_self">Café Procope</a>&#8220;</em>, fondato nel 1689 da Francesco Procopio Dei Coltelli, divenne famoso soprattutto per l&#8217;arredamento solenne e sontuoso e fu forse questo il motivo che lo rese il preferito di molti scrittori.</p>
<p>Più tardi, all&#8217;inizio del diciannovesimo secolo, furono il <em>&#8220;Café Brébant&#8221;</em> e il <em>&#8220;Café Tortoni&#8221;</em> i locali eletti da grandi personalità tra cui Alexandre Dumas, Victor Hugo o Sophie Gay, mentre gli artisti, in particolare pittori come Degas, van Gogh, Gauguin, Cézanne o Manet, preferivano sostare al <em>&#8220;Café de la Nouvelle Athènes&#8221;</em>. Amato da grandi celebrità fu anche il <em>&#8220;Café Voltaire&#8221;</em>, dove erano soliti sorseggiare le loro bevande calde Mauras o Rodin.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-902" title="caffe-francese" src="http://www.caffe-espresso-italiano.com/wp-content/uploads/2010/12/IH182887.jpg" alt="I Caffè francesi e la vivacità culturale del Settecento" width="538" height="400" /><br />
I caffè volevano distinguersi dalle chiassose locande e osterie ereditate dal Medioevo, frequentate dalle classi popolari: si desiderava realizzare un <span style="text-decoration: underline;">ambiente sobrio, tranquillo dove poter conversare e studiare con serenità.</span> Non solo luoghi in cui era possibile assaggiare i prodotti provenienti dai possedimenti coloniali dei Paesi europei (come il caffè, appunto, ma anche il tè o la cioccolata), ma soprattutto uno dei<strong> simboli più forti della vivacità culturale del Settecento</strong>.</p>
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		<title>Think global, drink local! Il caffè a impatto zero</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 12:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Covone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing del caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Caffetterie]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un caffè 100% sostenibile” è la missione della prima piattaforma per un retail business eco-sostenibile progettata dal giovane imprenditore di Riccione, Norman Cescut, per modificare l’approccio e la consapevolezza del consumatore e per far si che anche il più piccolo gesto quotidiano, come quello di bere un espresso contribuisca a migliorare la qualità di vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-574" title="eco-coffee" src="http://www.caffe-espresso-italiano.com/wp-content/uploads/2010/11/eco-coffee.jpg" alt="Think global, drink local! Il caffè a impatto zero" width="320" height="340" />“Un caffè 100% sostenibile”</strong> è la missione della prima piattaforma per un retail business eco-sostenibile progettata dal giovane imprenditore di Riccione, <em>Norman Cescut</em>, per modificare l’approccio e la consapevolezza del consumatore e per far si che anche il più piccolo gesto quotidiano, come quello di bere un espresso contribuisca a migliorare la qualità di vita del singolo, della comunità locale, della nazione e dell’intero pianeta nello spirito del <em><strong>Think global + act local=be glocal</strong></em><strong>! </strong></p>
<p>Ogni giorno ci informiamo di quello che accade intorno a noi prestando sempre più attenzione a quelle che sono le problematiche ambientali, pensiamo al problema rifiuti a Napoli che sembra non trovare soluzione, alla “macchia nera” esplosa nel Golfo del Messico o al contrario all&#8217;enorme successo di iniziative <strong>green </strong>come quella che <a title="cycling cafè" href="http://www.caffe-espresso-italiano.com/in-sella-con-il-caffe/" target="_blank">a Londra promuove l&#8217;utilizzo della bicicletta attraverso l&#8217;istituzione dei <strong>Cycling cafè</strong> </a>dedicati agli amanti della due ruote. Il solo desiderio di vivere in un mondo migliore non basta se non ci sono iniziative reali davvero responsabili; in questo senso <strong><a title="ecoffee" href="http://www.ecoffee.it/" target="_blank">Ecoffee</a></strong> rappresenta il primo concept store per il mondo dei bar totalmente eco-friendly, uno strumento di business innovativo dedicato agli imprenditori nel settore food-retail sensibili ai temi della s<em>ostenibilità ambientale e responsabilità sociale</em>.</p>
<p>Bere <strong>Bio drinks</strong>, mangiare <strong>bio food</strong>, trovarsi in un ambiente dove ogni cosa è stata pensata per essere totalmente <strong>eco-sostenibile</strong> non è più un’utopia hippie ma presto diventerà realtà. Nelle caffetterie del franchasing ci sarà solo<strong> caffè di produzione etica e responsabile <a title="utz certified" href="http://consumer.utzcertified.org/index.php?pageID=202" target="_blank">“UTZ certified”</a></strong>, materie prime a “km 0&#8243; o comunque provenienti da filiera produttiva controllata. Il rispetto dell’ambiente caratterizzerà tutto l’edificio, dall’architettura che prevede l’utilizzo esclusivo di <strong>materiali ecologici</strong>, un accurato studio delle fonti di ventilazione naturale e l’impiego di <strong>isolanti termici eco-sostenibili</strong> per limitare l’impiego di riscaldamento e condizionatore, al design e all’arredamento, in rispetto dell’ambiente e delle persone, con particolare sensibilità a quelle diversamente abili per un rapporto sempre più alla pari. <strong>Energia rinnovabile</strong> e utilizzo di illuminazione artificiale eco come le lampadine CFL e assenza di plastica, abbandonata in favore delle <strong>bioplastiche</strong> che utilizzano componenti vegetali, come l’amido di mais, e i polimeri biodegradabili <strong>per riciclare e non solo differenziare</strong>, al fine di portare meno rifiuti possibili al compostaggio. Non solo responsabilità sociale, ma anche diffusione della cultura ecosostenibile attraverso azioni mirate ad accrescere la consapevolezza del consumatore come il <strong>Menù etico</strong>, un listino prezzi sensibile ed aggiornabile e una serie di <strong>Eco-eventi</strong> per generare, e non soltanto promuovere una cultura sostenibile. All’interno della Caffetteria si svolgeranno corsi, workshop, eventi, mostre, concerti, libri e quant’altro possa diffondere l’idea di eco-sostenibilità nell’azione quotidiana, anche dei dipendenti.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-575" title="sacchi-caffe" src="http://www.caffe-espresso-italiano.com/wp-content/uploads/2010/11/sacchi-caffe.jpg" alt="Think global, drink local! Il caffè a impatto zero" width="200" height="146" />Il progetto ha ricevuto numerosi complimenti, anche sul piano nazionale ed è già lunga la lista dei sostenitori e partner dell’iniziativa, tra i quali <a title="la cimbali" href="http://www.cimbali.it/ita/index.asp" target="_blank">La Cimbali</a> che produce macchine per caffè espresso e cappuccino dal 1912. L’<strong>ecoffee</strong> non è più soltanto <a title="caffè online" href="http://www.caffe-espresso-italiano.com/ti-invio-un-e-coffee/" target="_blank">un caffè virtuale da poter inviare con il proprio smartphone</a> ma è anche una realtà eco-sostenibile che presto potremo tutti contribuire a far crescere attraverso quello che è uno dei momenti più amati della giornata, la pausa caffè, la colazione al bar.</p>
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		<title>Il caffè protagonista dei tour londinesi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Covone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coffee trends]]></category>
		<category><![CDATA[Caffetterie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caffè, protagonista incontrastato di ogni fine pasto, con il suo inconfondibile aroma arricchisce delle sue virtù stimolanti un nuovo giro turistico londinese, il Coffee Tour, organizzato dalla famosissima agenzia Visit London, la quale si è fatta guidare dal Dottor Matt Green sulle tracce dei luoghi storici del caffè nella capitale inglese. Uno straordinario e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caffè, protagonista incontrastato di ogni fine pasto, con il suo inconfondibile aroma arricchisce delle sue virtù stimolanti un nuovo giro turistico londinese, il <strong>Coffee Tour</strong>, organizzato dalla famosissima agenzia Visit London, la quale si è fatta guidare dal Dottor Matt Green sulle tracce dei luoghi storici del caffè nella capitale inglese. Uno straordinario e suggestivo percorso dalle coffee house luoghi di incontro per i poeti del diciassettesimo secolo fino ai bar che hanno ospitato la rivoluzione degli anni &#8216;50. Sui tavolini dei caffè incomincia così la fortuna del suo rito, momento d&#8217;incontro, di relax e di scambio, cui perfino la quotidiana fretta dei giorni nostri riserva un posto privilegiato, tanto che quasi tutte le pause di una giornata tipica italiana sono accompagnate da sorsi di buon caffè. Attraverso questo tour turistico si torna indietro nel tempo fino al 1690, quando <a title="storia caffè" href="http://www.caffe-espresso-italiano.com/una-leggenda-chiamata-caffe/" target="_blank">la pianta del caffè era approdata da poco in Europa dalla Turchia</a> e veniva servita nell&#8217;atmosfera rumorosa e chiassosa del mercatino di Covent Garden, dove si poteva gustare una tazza di caffè nero da Moll e allo stesso tempo lanciare una strizzatina d&#8217;occhio a una delle molte prostitute locali. Il secondo caffè ad aprire fu il Bar Italia nel quartiere di Soho in Frith Street, tuttora posseduto dai discendenti dell’italiano che lo fondò, Veronica e Anthony Polledri. Il Bar Italia fu il primo delle centinaia di bar che sarebbero sorti a Soho, a diventare il luogo prescelto da giovani hippy per discutere di moda e musica. La tappa successiva ci porta in uno dei più antichi caffè, l’Algerian Coffee Store, che ha venduto caffè fin dal 1897 e dove suonarono musicisti famosi come Wee Willie e Clem Cattini. A tutti gli amanti del caffè che hanno intenzione di recarsi a Londra consiglio di visitare, dopo i <a title="ciclyng cafè" href="http://www.caffe-espresso-italiano.com/in-sella-con-il-caffe/" target="_blank">Cycling Cafè</a>, anche questi meravigliosi luoghi che videro la nascita della cultura del caffè nonché dei movementi culturali e musicali più conosciuti al mondo, come il rock&#8217;n'roll. I bar indicati dalla guida sono otto e si trovano tutti nel centro della città; cosa aspettate per partire alla scoperta del caffè perduto?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-332" title="coffee map" src="http://www.caffe-espresso-italiano.com/wp-content/uploads/2010/10/coffee-map1.png" alt="Il caffè protagonista dei tour londinesi" width="488" height="342" /></p>
<ol>
<li>Marquess of Anglesey pub: 39 Bow St</li>
<li>Starbucks: 10 Russell Street</li>
<li>Covent Garden Piazza</li>
<li><a title="bar italia" href="http://www.baritaliasoho.co.uk/" target="_blank">Bar Italia</a>: 22 Frith Street</li>
<li>Algerian Coffee Shop: 52 Old Compton St</li>
<li>The Boulevard Bar &amp; Dining Room: 57-59 Old Compton Street</li>
<li>O bar: 83 Wardour street</li>
<li>Flat White: 17 Berwick street</li>
</ol>
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